Il Concerto di questa sera è occasione di sensibilizzazione e impegno in ambito educativo: nel mondo, infatti, milioni di bambini e bambine sono esclusi da qualsiasi percorso di scolarizzazione".

Lo ha detto papa Leone nel suo saluto al termine del Concerto di Natale diretto da Riccardo Muti a cui è stato consegnato il Premio Joseph Ratzinger. Benedetto XVI "nella musica cercava la voce di Dio nell'universo", ha ricordato mentre "la responsabilità etica dell'arte musicale fu ben illustrata da Papa Francesco" per il quale "chi la coltiva ha uno sguardo saggio e pacato, con cui più facilmente si superano divisioni e antagonismi". "Armonizzare - ha quindi osservato Leone - significa tenere insieme differenze che potrebbero scontrarsi, permettendo loro di generare un'unità superiore. Anche il silenzio concorre a questo scopo: non è assenza, è preparazione, perché in esso si forma la possibilità della parola, nella pausa affiora la verità". Del Maestro Muti, papa Prevost ha elogiato "l'inclinazione alla formazione", in particolare per il suo "legame con i conservatori italiani e la pratica delle 'prove aperte', offerte come forma di condivisione, dove ogni gesto è un atto di fiducia, un invito più che un comando".v