"Siamo davvero molto orgogliosi del riconoscimento mondiale che l'Unesco ha appena dato alla cucina italiana, che è un tributo alla nostra tradizione e alle nostre eccellenze enogastronomiche ma è anche un ringraziamento alle nostre nonne, coloro che hanno tramandato le nostre tradizioni culinarie, i nostri profumi, i nostri sapori.

E sarà un'ulteriore spinta per i nostri turisti che scelgono e mano l'Italia anche perché si mangia e si beve bene".

Lo dice la ministra Daniela Santanchè che ieri sera assieme all'amministratrice delegata dell'Enit Ivana Jelinic ha accolto l'arrivo a Roma del Bus Gourmet Italia, il progetto dell'ente del turismo italiano dedicato alla cucina italiana.

Un'eccellenza del Made in Italy, da pochi giorni divenuta appunto anche Patrimonio Unesco, a testimonianza della centralità nell'offerta turistica italiana di uno degli asset identitari più riconosciuti a livello globale, che costituisce un elemento strategico per la competitività turistica del Paese.

Questo riconoscimento - secondo i calcoli di Cst per Confesercenti - può determinare (nell'arco di due anni) un incremento dei flussi turistici fino all'8%, pari a circa 18 milioni di pernottamenti aggiuntivi.