La Gorizia DAG Digital Art Gallery nasce in un luogo speciale: la Galleria Bombi, che se ne sta nel cuore della città friulana e che un tempo, durante la Prima Guerra Mondiale, veniva usata come rifugio per ripararsi dalle bombe. Gorizia, città di confine, un tempo era tagliata in due da un muro che la divideva da Nova Gorica, la parte della città edificata negli anni Cinquanta, al tempo sotto amministrazione della Jugoslavia. Dal 2004 il “muro di Gorizia” non esiste più: Nuova Gorica oggi appartiene alla Slovenia e a Gorizia si ricorda il confine tra i due stati con una piastra metallica commemorativa che chiunque passa di lì fotografa. Quest’anno le due città divise, Gorizia e Nuova Gorica, sono state, insieme, Capitale europea della Cultura. È quindi ancor più significativo che al termine di questo anno speciale si apra un progetto artistico così innovativo: un percorso fisico di 300 metri, di cui 100 totalmente rivestito da LED di ultima generazione, per un totale di mille mq di superficie digitale.
A inaugurare la Gorizia DAG Digital Art Gallery – il 16 dicembre - sarà il più geniale, bravo e riconosciuto media artist: Refik Anadol. Anadol, 40 anni, turco-americano, da decenni lavora con l’arte digitale esponendo in tutto il mondo (MoMa di New York incluso) ha pensato per Gorizia un Data Tunnel di grande impatto.






