Era il 9 dicembre, infatti, quando su queste colonne, denunciavamo le «strane lezioni», tenutesi prima a Massa e poi a Pisa, in cui sarebbero stati diffusi messaggi, che poco hanno a che vedere con la cronaca e la storia. Il tutto prima del famoso incontro-scandalo di Pontedera, in cui l’esperta di diritti, secondo quanto reso noto da Matteo Bagnoli, esponente di FdI, avrebbe addirittura «accusato il governo Meloni di essere fascista, di complicità in un genocidio, chiamato Leonardo criminale e persino invitato i ragazzi a occupare le scuole». Ci sarebbe stato, poi, un ulteriore colloquio compromettente, avvenuto a Bassano del Grappa e bloccato prima che si andasse oltre. Qui, ci viene rivelato in esclusiva, l’Albanese avrebbe dovuto tenere una relazione di due ore. Nel momento in cui i toni, però, non sarebbero corrisposti a quelli di una normale presentazione, sarebbe intervenuta una prof che avrebbe detto di non politicizzare la lezione. Motivo per cui la dirigente di turno, dopo neanche sessanta minuti, avrebbe bloccato il tutto.