Parlando dell’Unione europea, nel suo discorso alla cerimonia dello scambio degli auguri di fine anno con il corpo diplomatico, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella afferma: “La libera condivisione di principi e di norme non è una gabbia che costringe, ma un sostegno che tutela, soprattutto i più deboli. Non sorprende che vengano contestate da corporazioni internazionali che si espandono pretendendo di non dover osservare alcuna regola: questa non sarebbe libertà ma arbitrio”.

Kim Jong Un parla per la prima volta dell’invio di soldati nordcoreani nel Kursk, in Russia, per operazioni di “sminamento”. Il leader nordcoreano si è pronunciato sul ritorno di un reggimento del Genio, che ha subito la “straziante perdita di nove vite” nel corso dei “120 giorni” di missione iniziata “ad agosto” nel “pericoloso campo di battaglia”. E lo ha fatto, secondo quanto riferisce stamani l’agenzia nordcoreana Kcna, durante un discorso tenuto ieri in occasione di una cerimonia a Pyongyang per il ritorno dei militari in patria. “Tutti voi, ufficiali e soldati, avete dato prova di grande eroismo”, ha detto Kim, parlando del “miracolo”, della “trasformazione di un’ampia area da zona pericolosa a territorio sicuro in meno di tre mesi”. Immagini diffuse dai media nordcoreani mostrano Kim sorridente circondato da soldati, alcuni sulla sedia a rotelle. Nel discorso riportato dalla Kcna c’è un riferimento del leader nordcoreano a “lettere scritte” dai “soldati” durante “le pause nelle operazioni di sminamento” e inviate “alle loro città e località d’origine”. Solo lo scorso aprile la Corea del Nord ha confermato di aver dispiegato truppe a sostegno delle forze russe impegnate nel conflitto innescato dall’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina, avviata più di tre anni fa. Secondo l’intelligence sudcoreana sono migliaia le truppe nordcoreane che sono state impiegate.