VENEZIA - La convocazione della conferenza stampa - oggi alle 11.30 al Palazzo Grandi Stazioni a Venezia - è arrivata nelle redazioni ieri nel primo pomeriggio, quando i 10 nuovi assessori della giunta di Alberto Stefani ancora non erano stati avvisati. Uno su tutti, il professor Gino Gerosa: «Sono tranquillo come in un pisello in un baccello, ma se non mi chiama nessuno non posso rispondere alla vostra domanda».

Le «importanti comunicazioni» del governatore riguarderanno anche il luminare della cardiochirurgia? Rispetto a ventiquattr’ore prima solo una casella della Lega ieri sera risultava in bilico: Marco Zecchinato a rischio impallinamento per far spazio a una donna, per la precisione la sindaca di Arzignano Alessia Bevilacqua, ma solo se i Fratelli d’Italia non avessero cambiato la casella di Verona: se mantengono Diego Ruzza, allora la Lega sceglierà la Bevilaqua, se invece il partito di Giorgia Meloni opterà nel collegio scaligero per Anna Leso, allora Zecchinato sarà confermato. Un puzzle di incastri dettato non tanto dalla normativa, perché la legge non fissa alcuna percentuale per la rappresentanza di genere nelle giunte regionali, quanto da una questione di opportunità politica.