Vale 590 milioni il Fondo per la mobilità sostenibile destinato al rinnovamento del parco dei mezzi commerciali in circolazione. La misura del Mit copre il periodo che va dal 2027 (copertura a 100 milioni) al 2031 e nasce dalla volontà di ridurre l’impatto ambientale dei mezzi commerciali. Il decreto approvato a ottobre scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale con il riparto delle quote anno su anno.

La misura è destinata al rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto iscritte al Registro elettronico nazionale (REN) e all’Albo nazionale degli autotrasportatori. «Si tratta di una misura senza precedenti per entità delle risorse» scrive in una nota il Mit, che rimanda «all’impegno assunto dal ministro Salvini con le imprese del settore».

L’obiettivo è sostenere la transizione verso mezzi più moderni ed efficienti, sostiene motorizzazioni elettriche, ibride o endotermiche di ultima generazione, «garantendo un approccio concreto e non ideologico, a beneficio dell’intera filiera». Circa il 70% dei veicoli circolanti adibiti all’autotrasporto merci appartiene a classi ambientali inferiori all’Euro 6, è l’analisi del Mit, e circa la meta’ di questi appartiene alle classi ambientali comprese tra Euro 0 ed Euro 3. La convinzione del Mit dunque è di impiegare una quota del Fondo per la strategia di mobilità sostenibile per interventi urgenti a favore del settore dell’autotrasporto, «con specifico riferimento al rinnovo del parco veicolare». Un successivo decreto si occuperà dell’aggiornamento dei criteri di riparto delle disponibilità residue del medesimo Fondo.