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Ultimo aggiornamento: 12:37
Farsa sub iudice, ma sempre farsa. Il voto di oggi per eleggere il presidente della FIA ha avuto l’esito già scritto, ovvero la riconferma di Mohammed Ben Sulayem. Non c’erano infatti altri candidati in corsa, ma non perché nessuno abbia voluto sfidare l’emiratino. Tutt’altro: gli sfidanti erano tre, tutti eliminati a causa di una norma del regolamento che sembra fatta apposta per favorire la conferma del presidente uscente. Si tratta della scelta dei vicepresidenti: ogni candidato deve dichiarare in anticipo quali saranno, pescandoli da una lista fornita direttamente dalla federazione, e dovranno provenire da sei diverse aree (Europa – due, Asia e Pacifico, Africa, Medio Oriente e Nord Africa, Sud America e Nord America). L’inghippo nasce dalla presenza di una sola persona per il Sud America, Fabiana Ecclestone, moglie dell’ex patron della F1 Bernie, che ha dichiarato il suo appoggio a Ben Sulayem. Gli altri candidati si sono quindi ritrovati con una casella bianca che non possono riempire.
Le reazioni sono state diverse. L’americano Tim Mayer, figlio dello storico team manager della McLaren nonché ex commissario di gara, si è ritirato dalla competizione parlando di “illusione della democrazia”. Era il candidato più temibile per Ben Sulayem, vista la sua lunga esperienza nel mondo della Formula 1, dal quale è stato cacciato proprio dall’attuale presidente, nel corso della sua campagna di epurazione interna volta alla repressione di qualsiasi voce contraria al proprio operato. La belga Virginie Philippot, per contro, era la candidata più debole (ma anche la più improbabile) ed è rimasta in silenzio. Ex modella e giornalista, molto attiva nel sociale attraverso l’organizzazione Drive for Hope, la sua era apparsa più come una mossa per sfruttare lo spirito dei tempi, dominati dal politically correct e dall’ossessione per l’inclusività, ma povera nella sostanza. Più addentro nel mondo dei motori era invece Laura Villars, passaporto svizzero e francese, pilota nelle formule minori e dotata di ampia esperienza nel campo della gestione aziendale.






