La possibilità di scegliere i siti preferiti e di valorizzare i propri abbonamenti e accordi con i giornali per evidenziare meglio gli articoli: i cambiamenti riguardano sia chi legge le notizie sia chi le scrive
La nuova descrizione dei link in AI Mode, che dovrebbe spingere le persone a cliccare di più
Genova - Nuove funzionalità per personalizzare e filtrare i risultati di ricerca e una nuova serie di accordi e partnership con gli editori nel mondo per aiutarli a far arrivare alle persone i loro contenuti. Anche pagandoli, per quei contenuti.
Questo il succo degli annunci fatti ieri da Google, con una nota firmata da Jaffer Zaidi e Robby Stein, rispettivamente vicepresidente per le Global News Partnerships e per la Search. Sono due cambiamenti importanti sia per chi legge le notizie online sia per chi le scrive.
Il primo è l’introduzione del concetto di Fonti Preferite, che dovrebbe permettere alle persone di visualizzare nei risultati di ricerca più contenuti che arrivano dai propri siti e (appunto) fonti preferite, allo stesso tempo aiutando quei siti e quelle fonti a consolidare il loro pubblico. Lo scopo di questa e delle altre novità è evidentemente rispondere al sensibile calo di traffico che (negli Stati Uniti come anche in Europa) sta colpendo i siti dopo l’introduzione delle modalità AI Overview (cos’è?) ed AI Mode, di cui sul Secolo XIX avevamo scritto già mesi fa.








