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Flop dell'evento a Palazzo di Giustizia. I magistrati mettono le mani avanti: se vince il sì, elettori ignoranti
"L'Associazione nazionale magistrati non è un partito politico". Evidentemente - dopo mesi di flash mob, di coccarde tricolori, di appelli in difesa della Costituzione - c'era bisogno di specificarlo: e così il leader milanese dell'Anm Luca Milani inaugura proprio da lì, "non ci schieriamo pro o contro il governo", la madre di tutte le battaglie delle toghe nel tempio di Mani Pulite, la campagna per il No al referendum sulla riforma della giustizia. Sapendo che è esattamente vero il contrario, che Anm e governo sono in rotta di scontro frontale, e che alla trasformazione del voto in un referendum contro il governo Meloni l'Anm affida le sue speranze di portare alle urne quel che resta del vasto mondo che una vita fa circondava con i girotondi questo palazzo di giustizia, chiedendo festante la testa dei politici della Prima Repubblica. Ma era, appunto, una vita fa.






