Piazze asiatiche in rialzo trainate da Wall Street, nonostante il sell-off di Oracle, mentre persistono i timori di una potenziale bolla nel settore dell’intelligenza artificiale. L’indice Nikkei 225 giapponese è salito dell’1,2% a 50.768,12 punti, recuperando le perdite della sessione precedente.

Gli investitori rimangono cauti in vista della riunione politica della Banca del Giappone della prossima settimana, durante la quale si prevede un aumento dei tassi di interesse, ma i titoli tecnologici hanno contribuito a guidare i guadagni generali. Il balzo del 6% del Softbank Group nelle prime fasi di negoziazione è sceso a un guadagno dell’1% a metà giornata.

Nei mercati cinesi, l’indice Hang Seng di Hong Kong è salito dell’1,4% a 25.881,66 punti, mentre l’indice Shanghai Composite ha guadagnato lo 0,2% a 3.882,40 punti. Mercoledì e giovedì si è tenuta a Pechino la riunione annuale di pianificazione, la Conferenza centrale sul lavoro economico che ha definito le priorità della Cina per il 2026. Secondo quanto riportato dai media statali, tali priorità includono il lavoro per invertire il calo degli investimenti e stimolare la spesa dei consumatori. Tuttavia, non sono stati segnalati cambiamenti politici di rilievo.