Dice Michele Bulgarelli, segretario della Cgil, che per preparare lo sciopero di oggi, otto ore in tutti i settori pubblici e privati, ha fatto più di mille assemblee. «Dai bancari agli operai tra le ragioni quella che più preoccupa è che questa è la Finanziaria del riarmo. Spaventa la leva obbligatoria per i propri figli». E contro la Finanziaria del governo i lavoratori della Cgil oggi incroceranno le braccia, dalla scuola alla sanità, dalla pubblica amministrazione al trasporto pubblico. Con i bus interessati dalle 8.30 alle 16,30 e dalle 19,30 a fine servizio, i treni fino alle 21 di oggi e pure il People Mover potrà subire interruzioni. Lo stesso potrà accadere in ospedali, ambulatori, scuole, uffici pubblici. L’appuntamento è alle 9 in piazza XX settembre per partire in corteo attraversando viale Masini, via Irnerio, via dei Mille, via Marconi e Ugo Bassi fino a via Rizzoli dove prenderanno la parola dal palco Monica Michielin, la mamma di Mattia Battistetti, morto sul lavoro; il giornalista di Repubblica Paolo Berizzi; Martina Solidoro dei Municipi sociali e la saggista e giornalista Antonella Beccaria. Infine parlerà lo stesso Bulgarelli insieme al segretario generale della Funzione Pubblica Federico Bozzanca. «È la peggior Finanziaria del governo Meloni di sempre - insiste Bulgarelli - saranno al nostro fianco anche i sindaci della Città metropolitana perché gli enti locali sono stati lasciati soli rispetto alla macelleria sociale». Sullo sfondo la crisi industriale, che ieri, con una giornata di anticipo, ha spinto l’80% dei dipendenti di Tecnomeccanica di Crevalcore, l’ex Marelli, a scioperare per ritardi nei pagamenti «a causa del mancato sblocco delle linee di credito garantite dal Ministero» riferiscono i rappresentanti sindacali di Fiom-Cgil e Fim-Cisl che hanno chiesto «un incontro urgente al Mimit» per parlare di «prospettive produttive dello stabilimento bolognese» e per «migliorare le condizioni di lavoro» e chiedere «garanzie sulla puntualitàdelle retribuzioni». Preoccupa Bulgarelli anche la crisi della Woolrich che vuole imporre a 109 lavoratori bolognesi il trasferimento a Torino. «Rischiano di essere licenziamenti travestiti da trasferimenti» bacchetta il segretario, in attesa del primo faccia a faccia con l’azienda il 19 dove siederanno sindacati con Regione e Città metropolitana. A lanciare l’allarme sulla finanziaria è anche il vicepresidente della Regione Vincenzo Colla. «Con una legge di stabilità che progetta per tre anni decimali di Pil rischiamo di firmare della cassa integrazione». Tra le ragioni della mobilitazione anche gli attacchi a Bologna. «L’ultimo quello all’Alma Mater - reclama Bulgarelli - siamo sotto tiro per la solidarietà; le crisi qui si risolvono insieme: sindacati e istituzioni a fianco dei lavoratori». Nel frattempo fa discutere la scelta del liceo Minghetti che spiega, con una circolare, che gli studenti, qualora il prof della prima ora scioperi, sono tenuti a verificare la presenza dei docenti anche nelle ore successive per tutta la mattina.