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Quindi, oggi...: il piano di pace per l'Ucraina, lo sciopero "politico" della Cgil e
- Oggi se volete ridere, leggetevi l’intervista con cui Maurizio Landini “lancia” lo sciopero e le manifestazioni di domani. Due cose. Primo, confessa che lo sciopero è “politico”. Il che non ci sorprende, visto il silenzio della Cgil quando al potere c’è un governo amico. Secondo, assicura che si tratta di una mobilitazione “per i 38 milioni di italiani vittime dell’austerità”. L’austerità, capito? Dopo i governi Monti&co, dopo che ci dicevano di fare “come chiede l’Europa”, dopo che “il deficit va tenuto sotto il 3%” e “lo spread” e “il Patto di Stabilità”, adesso Landini ci viene a dire che una manovra attendista ma cauta è simbolo di “austerity”. Ma fatemi il piacere.
- Ah, indovinate quale sarà la prossima battaglia della Cgil? Nuovi contratti? Macché: il referendum sulla giustizia. Ciao Maurì.






