Nella maxi-truffa svelata dalla procura di Brescia è parte lesa l'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze, che in una nota ringrazia i magistrati "per l'importante lavoro svolto" su indagini che sono partite grazie alla denuncia fatta dalla stessa Opera nel 2024, "nell'immediatezza della truffa informatica subita".
Attualmente l'Opera, fondata nel 1296, si occupa della gestione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, del Campanile di Giotto e del Battistero di San Giovanni, oltre che del proprio Museo; è una onlus, retta da un cda a sette, con quattro membri nominati dal Ministro dell'Interno e tre dall'Arcidiocesi di Firenze. L'attuale presidente è Luca Bagnoli, professore ordinario di Economia aziendale all'Università di Firenze.
Nel 2024 il bilancio di sostenibilità ha evidenziato un valore economico diretto generato di 34,44 milioni di euro, in crescita rispetto ai 33,34 milioni del 2023, con un avanzo d'esercizio pari a 344.686 euro. Sempre nel 2024 il Complesso monumentale dell'Opera ha registrato complessivamente 2.898.086 accessi, in lieve crescita rispetto ai 2.866.968 del 2023. I proventi da attività di interesse generale, che includono in particolare la bigliettazione e i servizi connessi alla visita della Cattedrale, del Campanile di Giotto e del Battistero di San Giovanni, ammontano a 31,32 milioni di euro, pari al 91% dei ricavi complessivi. Il bilancio mostra un patrimonio netto che sfiora i 173 milioni di euro, e investimenti rilevanti destinati alla manutenzione e valorizzazione del complesso monumentale fiorentino.; I costi operativi ammontano a 20,63 milioni di euro, i salari e benefit per il personale a 7,06 milioni, mentre i pagamenti alla pubblica amministrazione per imposte e tributi superano i 659.000 euro a cui si aggiungono quasi 192.000 euro di risorse destinate alla comunità.











