Hanno preso spunto dalla denuncia del direttore dell'Opera Santa Maria del Fiore, Fabrizio Lucchetti, le indagini che hanno portato la Procura di Brescia a scoprire una maxi truffa da trenta milioni di euro e ad eseguire nove fermi in tutta l'Italia. Lucchetti, nella denuncia che risale all'agosto del 2024, racconta di aver stipulato un contratto con una società edile per lo svolgimento di alcuni lavori di restauro e conservazione del Complesso Eugeniano di Firenze.
Dalle indagini è emerso che i truffatori avrebbero intercettato lo scambio di email tra l'Opera e i soggetti con cui l'ente aveva rapporti economici e il bonifico da oltre 1,7 milioni di euro è stato dirottato su una società legalmente rappresentata da un bresciano di Lumezzane già con numerosi precedenti. La truffa è nota come "man in the middle" o "business e-mail compromise". L'uomo viene fermato pochi giorni dopo la denuncia nella filiale di una banca di Sarezzo, nel bresciano, per richiedere lo sblocco del conto corrente della sua società. Fa mettere a verbale di non essere in grado di fornire alcuna spiegazione in merito agli importi finiti sul suo conto corrente e specifica che erano «tutte operazioni finanziarie gestite da Antonio de Salvo», uno dei nove fermati nell'ambito dell'inchiesta della procura di Brescia.











