La produzione mondiale di energia eolica è cresciuta del 517% negli ultimi dieci anni, portando all'attenzione dell'opinione pubblica la crescente sfida delle pale eoliche a fine vita. Progettate per durare tra i 20 e i 25 anni, le pale stanno raggiungendo in massa l’età del decommissioning, generando flussi di rifiuti che le attuali soluzioni industriali non sono ancora pronte ad assorbire e smaltire. Il nodo risiede nella natura stessa dei materiali utilizzati, le pale sono costruite con compositi in resina termoindurente rinforzata con fibra di vetro o di carbonio. Se da un lato garantiscono leggerezza e resistenza meccanica, dall’altro risultano estremamente complessi da riciclare.

Le turbine sono presenti in tutto il mondo e richiedono una soluzione di smaltimento che possa essere adottata a livello globale. Una sfida impegnativa. In Belgio, un gruppo di architetti nel 2023 ha fondato Blade Made, startup nata con l’obiettivo di riutilizzare le pale eoliche fuori produzione in progetti creativi di design sostenibile: si restituisce una seconda vita alla pala, con le opportune modifiche ma senza grandi trattamenti. Così, questi materiali dismessi diventano rastrelliere per le biciclette, elementi di parchi giochi, ponti pedonali, panchine, insegne, arredi urbani o ancora miniappartamenti.