E' stato condannato all'ergastolo Pietro Federico Crotti, 47 anni, accusato di aver strangolato con una cintura la madre 75enne Piera Stefanina Riva, fingendo però fosse morta per una caduta accidentale in casa nel loro appartamento di via Wildt a Milano. Lo ha deciso la Corte d'Assise di Milano, accogliendo la richiesta della pm Giancarla Serafini, titolare dell'indagine che ha portato in carcere l'uomo.

Il giorno prima dell'omicidio, avvenuto il 13 gennaio scorso, Crotti aveva aumentato il massimale delle operazioni bancarie e dopo poche ore ha accreditato dal conto della madre al suo 30.000 euro. I giudici, presieduti da Antonella Bertoja, hanno ritenuto l'uomo colpevole di omicidio aggravato, pluriaggravato anche dalla premeditazione, mentre hanno escluso le aggravanti dei futili motivi e della minorata difesa.

Inoltre hanno disposto, tra le misure accessorie, la sospensione della potestà genitoriale sulle due figlie. E poi gli sono stati confiscati tutti i beni, tranne l'appartamento che è stato la scena del crimine, che verrà restituito agli eredi che ne hanno diritto. Le motivazioni saranno depositate in 60 giorni. Crotti, difeso dall'avvocato Carmelo Scambia, era presente in aula alla lettura del dispositivo ma non ha proferito parola. Alla scorsa udienza, durante l'interrogatorio, ha detto che si era trattato di un "raptus".