Per una settimana intera nessuno sapeva dove fosse. La campagna intorno a Cordoba, in Argentina, si era trasformata in uno spazio di attesa, paura e silenzi. In mezzo a quel vuoto, però, Samuel non era davvero solo. Accanto a lui, giorno e notte, c’era Tiki: il suo cane. Senza clamore, senza ordini, senza promesse. Solo presenza. E protezione.
La scomparsa e l’allarme della famiglia
Samuel Amaya ha 17 anni, vive nel quartiere General Savio della città di Córdoba e ha un ritardo dello sviluppo. Il 27 novembre esce di casa e non fa ritorno. È la famiglia a lanciare l’allarme, consapevole che le sue condizioni lo rendono particolarmente vulnerabile. La denuncia di scomparsa attiva immediatamente il protocollo di ricerca. La procura, guidata da Raul Garzon, emette l’ordine formale di rintraccio. Le ore diventano giorni. L’angoscia cresce.
Le ricerche senza sosta
A coordinare le operazioni è la Divisione Protezione delle Persone della Polizia di Cordoba, insieme ad agenti di diversi reparti. Vengono effettuati pattugliamenti, sopralluoghi nelle aree rurali e verifiche su ogni segnalazione utile. Per una settimana intera, Samuel sembra scomparso nel nulla. La svolta arriva grazie a una chiamata al 911, considerata decisiva dalle autorità. L’indicazione porta gli agenti verso La Mezquita, una zona rurale a ovest della città, nei pressi della strada per La Calera.






