VIGONZA (PADOVA) - «L'ultima volta che ho sentito Riccardo è stato domenica, quando ci ha mandato un messaggio vocale e alcune foto con i pesci che aveva pescato quel giorno. Poi basta, nulla. Siamo devastatati». Francesca Casanova e Angelo Rocco, aspettavano Riccardo a casa il 18 dicembre, in tempo per Natale che quest'anno sarebbe stato festeggiato, tutti insieme, a pranzo a casa del fratello Alberto.
Nella loro casa di via Isonzo, a Codiverno, l'atmosfera delle feste è rimasta sospesa: qualche luce, un albero di Natale e altre piccole decorazioni. A terra, in un angolo vicino alla porta d'ingresso, ci sono altri addobbi che la coppia avrebbe usato per finire gli allestimenti proprio in questi giorni. Ma quella telefonata di lunedì sera dalle Canarie ha congelato tutto. Tranne i loro cuori: sebbene sopraffatti da un indicibile quanto inatteso dolore, sono pieni di quell'amore incondizionato che solo una mamma e un papà sanno avere per i loro figli.
Francesca e Angelo riescono a trovare le parole più belle ed emozionanti per raccontare di Riccardo, ultimo nato dopo Silvia, 47 anni, e Alberto, 43. «Riccardo era tanto legato a noi e alla sua famiglia dice ancora mamma Francesca Quando era in viaggio ci aggiornava sempre sulle sue giornate; era un ragazzo dal cuore buonissimo, sempre gentile e disponibile. Era un ragazzo solare, felice, vivace. Diceva sempre di sì, anche se gli costava fatica, anche se era difficile. "Faccio io", "sì, sì, nessun problema" Questo era il nostro Riccardo. Aveva molti amici e li accettava anche con i loro difetti; non l'ho mai sentito criticare nessuno di loro. E poi era simpatico e scherzoso. Ci riempiva le giornate, la vita».







