Andrij Sybiha si alza da un divanetto del Park Hotel dei Principi. Mani in tasca, il ministro degli Esteri ucraino sospira: «È un momento delicato».

Cosa chiedete all’Italia?

«Di sostenere le garanzie di sicurezza e in particolare l’idea del vostro primo ministro di sviluppare un meccanismo di protezione che parta dall’articolo 5 della Nato. Ma deve essere legalmente vincolante».

Ci sono altre soluzioni?

«Presenza militare degli alleati europei con il supporto organizzativo degli Stati Uniti e adesione all’Unione europea dell’Ucraina».