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Venerdì Netflix ha chiuso un accordo da 83 miliardi di dollari per comprare Warner Bros., la parte del gruppo Warner Bros. Discovery che si occupa di produzione e distribuzione per il cinema e lo streaming. Nel pacchetto rientrano i DC Studios (cioè la divisione che si occupa dei film dei supereroi DC Comics), e la piattaforma di streaming HBO Max, oltre a tutte le proprietà intellettuali delle quali Warner e HBO possiedono i diritti, cioè gli universi legati a Harry Potter, LEGO, Mortal Kombat, Il Signore degli Anelli, Il trono di spade, Friends, Succession, The Matrix, Terminator e molti altri.

È una notizia che potrebbe cambiare drasticamente gli equilibri nel settore cinematografico e televisivo, ma i cui scenari futuri sono ancora piuttosto incerti. L’acquisizione deve infatti innanzitutto essere approvata dagli enti regolatori sulla concorrenza (antitrust) prima di poter avere effetto: una procedura che prenderà tra i 12 e i 18 mesi e il cui esito non è scontato.

In molti in questo momento, dai rivali nell’acquisizione (Paramount) ai sindacati di registi e sceneggiatori, stanno facendo pressioni contro questa fusione e non è da escludere che possano ottenere qualcosa, come era successo nel 2022 nell’editoria, quando alla casa editrice Penguin Random House era stato impedito di comprare Simon & Schuster. Netflix dovrà dare sufficienti rassicurazioni del fatto che le operazioni delle due aziende rimarranno separate e non daranno vita a un monopolio in nessun settore, né in quello dei film in sala né in quello dello streaming.