«Mortificando - aggiunge ancora Gasparri - il senatore Scarpinato che era presente e che è uno dei diffusori, insieme a Ranucci, di questa tesi spazzata via dalle indagini». Secondo il senatore «ne esce a pezzi anche la figura di Pignatone», che avrebbe «acquistato immobili da una società appartenente a noti mafiosi» e si sarebbe «astenuto da alcune indagini» e «non in altre». L’audizione di De Luca «è uno scrigno di verità che ci consente finalmente di fare luce e di smentire i depistatori del servizio pubblico televisivo e della magistratura, nonché quelli della politica», conclude Gasparri.