Nipote del grande fotografo italo-brasiliano Elio Luxardo, Tiziana Luxardo è a sua volta una fotografa affermata e ha appena realizzato un calendario 2026 di concezione inconsueta: non punta al glamour delle top model, invece getta uno sguardo sugli ultimi, i più fragili, gli invisibili, lasciati ai margini della società nell'indifferenza collettiva. Dodici scatti (presso la stazione Termini o in altre zone di Roma centro) e dietro a ognuno ci sono un volto, una storia da conoscere, in un periodo dell'anno in cui siamo tutti più attenti agli altri.
«Vite fuori fuoco, tra sogno e realtà» è il nome di questo calendario, a cura del Codacons, scaricabile gratuitamente dal sito dell'associazione di consumatori assieme a un video di backstage:
https://www.swisstransfer.com/d/45b6fda9-81d3-4572-bd37-4f9a07c44895
L’obiettivo inquadra persone senza fissa dimora, donne e uomini addormentati fra i cartoni, o che rovistano nei cassonetti in cerca di cibo; ci sono anziani abbandonati e bambini vittime di maltrattamenti. Lo scopo: raccontare la quotidianità del popolo degli invisibili, le tante facce della povertà, e restituire loro una dignità.
«Ho cercato di “mettere a fuoco” le vite degli ultimi – spiega Tiziana Luxardo –, di quelli che non saranno mai i primi, lo specchio più crudo del nostro modo di abitare un mondo che spesso genera soprusi, non perdona i fallimenti e lascia solo chi cade, considerando unicamente il valore umano legato alla produttività. Il tocco di colore negli scatti rappresenta la speranza per immaginare, sognare, quello che avrebbe potuto essere e invece non è stato. Un modo anche, per inchiodare la società alle proprie responsabilità”.









