Milano, 5 ott. (askanews) – La rielaborazione dell’identità visiva del Sud Italia, la crisi industriale di Taranto e la denuncia dell’inquinamento in Veneto. Sono alcuni dei progetti vincitori di “12X12 – Impatti”, il concorso fotografico promosso da at, autolinee toscane, e dal Festival internazionale di fotografia Cortona on the move. L’edizione 2025, la quinta, ha dato voce a 11 fotografi emergenti che hanno saputo interpretare il tema degli “Impatti”, intesi come le tracce che ogni movimento, sia di una persona che di un’idea, lasciano nel mondo.
I progetti vincitori incarnano il concetto del cambiamento del territorio a causa della presenza dell’uomo: dalla denuncia dell’inquinamento da Pfas in Veneto con Water Mother di Michele Cardano, al racconto della crisi industriale ed ecologica di Taranto con Taranto non vuole morire di Maria Pansini; dal progetto Inshallah di Nicolas Brunetti che dà voce ai giovani musulmani cresciuti nella città spagnola Ceuta, all’indagine di Valentina De Santis sulla conformazione urbanistica di Artena in I fought the law and the law won.
Non mancano progetti che esplorano dimensioni culturali e sociali: il diario visivo delle sottoculture punk e rap bolognesi in (BO)yz N The Hood di Tommaso Palmieri; l’intimo racconto di Loredana Denicola sull’impatto della malattia con L’oscurità, ma io ho una luce; il lavoro di Leonardo Bocci, Paesaggio Temporaneo, che documenta paesaggi in trasformazione nell’era dell’Antropocene; e Lascia la luce accesa di Claudia Deganutti, che celebra l’autonomia quotidiana di due ragazzi con sindrome di Down. Infine, Viola di Mauro Curti racconta la dismissione delle stazioni sciistiche come simbolo della crisi climatica, Parallel Eyes di Alessia Rollo rielabora l’identità visiva del Sud Italia oltre stereotipi e pregiudizi, e Mestieri nei quartieri di Anna Sagramola racconta le attività di quartiere come baluardi di identità e spazi di resistenza ai profondi mutamenti urbani di Milano.






