Roma, 9 dic. (askanews) – Il piano di rafforzamento dei controlli sui prodotti alimentari presentato dalla Commissione Europea è un primo passo per garantire sicurezza ai cittadini rispetto a una situazione che vede oggi il 97% dei cibi arrivare sugli scaffali dell’Unione senza verifiche che non siano quelle burocratiche. Ad affermarlo in una nota sono Coldiretti e Filiera Italia, nel sottolineare che il provvedimento è il frutto degli incontri avuti nelle scorse settimane con il Commissario alla Salute Oliver Varhelyi.
Il presidente e il segretario generale di Coldiretti, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, e l’amministratore delegato di Filiera Italia, Luigi Scordamaglia, avevano denunciato i pericoli legati alle importazioni dall’estero, sia dal punto di vista della sicurezza alimentare che da quello economico per le filiere agroalimentari. Senza controlli efficaci alle frontiere non possono esistere né reale reciprocità, né tutela dei consumatori e tantomeno condizioni di concorrenza eque.
Coldiretti è stata la prima organizzazione a denunciare lo scandalo della mancanza di reciprocità con decine di migliaia di agricoltori scesi in piazza, dal Brennero ai porti italiani, per protestare contro l’ingresso di prodotti esteri trattati con pesticidi da tempo proibiti in Ue, che minacciano la salute dei consumatori e provocano il crollo dei prezzi dei nostri prodotti, tra speculazioni e accordi al ribasso.






