Oggi in Europa - ricorda Coldiretti - si stima che appena il 3% dei prodotti che arrivano dall'estero sia sottoposto a verifiche fisiche, ovvero tese a testarne la salubrità, e non solo la documentazione allegata, con un sistema che lascia ai singoli Stati membri il compito di decidere i controlli, creando inevitabili dinamiche al ribasso, con il paradosso che gli accordi commerciali avviati dalla Commissione Ue non prevedono il principio di reciprocità, lasciando campo libero all'arrivo di prodotti che non rispettano le stesse regole imposte a italiani ed europei. Un caso simbolo è quello dell'accordo con il Mercosur. Nei primi otto mesi del 2025 le importazioni in Italia di prodotti agroalimentari dai Paesi del blocco sudamericano sono aumentate in valore del 18%, secondo l'analisi Coldiretti su dati Istat, per un totale di 2,3 miliardi di euro, a fronte di esportazioni Made in Italy in Sudamerica di circa 284 milioni di euro (-8%), secondo l'analisi Coldiretti su dati Istat.