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Sebbene la perizia fonica abbia determinato il non riconoscimento delle voci sulla scena del crimine del delitto di Pierina Paganelli, la scena stessa viene riscritta

Un urlo squarcia una tiepida sera d’autunno a Rimini. Non lo sente nessuno, tranne una videocamera di sorveglianza che lo cattura. Sono le 22.13 del 3 ottobre 2023: nel vano tecnico dei garage di via del Ciclamino, la pensionata Pierina Paganelli viene barbaramente uccisa dopo essere rientrata dall’adunanza dei Testimoni di Geova. Chi l’ha uccisa? Sul banco degli imputati siede Louis Dassilva: cambierà qualcosa per lui ora che sono stati depositati gli esiti della perizia fonica disposta dal gip?

È una grande domanda: prima della perizia c’era stata una consulenza fonica, per cui l’esperto incaricato dalla pubblica accusa aveva isolato due voci, una maschile e una femminile. Non le aveva identificate con certezza, ma si era sbilanciato sulla base dell’esperienza: le voci captate potevano essere compatibili con quelle di Dassilva e Manuela Bianchi, nuora di Pierina e in quel periodo impegnata in una relazione extraconiugale con l’imputato, situazione che ha portato l’accusa a ipotizzare il presunto movente.