Si riducono le aspettative degli investitori su nuovi tagli dei tassi da parte delle banche centrali nel 2026.
I mercati monetari, riferisce Bloomberg, non prezzano più alcun ribasso da parte della Bce, mentre assegnano un 30% di probabilità all'ipotesi di un ritocco all'insù entro la fine del 2026.
Anche in Giappone i trader, che danno per scontato un rialzo di 25 punti base nella riunione della prossima settimana, si attendono almeno un aumento anche nel 2026.
In Australia la fine dell'allentamento monetario, annunciato dal governatore Michael Bullock, ha spinto gli swap a prezzare due rialzi nel corso del prossimo anno. Sul fronte dell'allentamento resta la Fed, anche se le aspettative sulle 'sforbiciate' del 2026 si sono ridotte da tre a due, in aggiunta al taglio di domani, dato per scontato dai mercati.
"È sorprendente come i mercati stiano scontando gli aumenti dei tassi come la prossima mossa per un numero crescente di paesi. Tra questi, Eurozona, Australia, Nuova Zelanda, Canada e Giappone (dove è previsto un aumento la prossima settimana).






