Hamas è pronto a discutere il “congelamento o lo stoccaggio” del proprio arsenale di armi nell’ambito del cessate il fuoco con Israele. È quanto ha dichiarato Bassem Naim, membro dell’ufficio politico decisionale di Hamas, in un’intervista ad Associated Press rilasciata a Doha, la capitale del Qatar, dove si trova gran parte della leadership del gruppo. Naim ha affermato che Hamas mantiene il suo “diritto di resistere”, ma ha aggiunto che il gruppo è pronto a deporre le armi nell’ambito di un processo volto alla creazione di uno Stato palestinese. Ha fornito pochi dettagli su come ciò potrebbe avvenire, ma ha ipotizzato una tregua a lungo termine di 5 o 10 anni per consentire lo svolgimento delle discussioni. “Questo tempo deve essere utilizzato in modo serio e completo”, ha affermato, aggiungendo che Hamas è “molto aperta” su cosa fare delle proprie armi. “Possiamo parlare di congelamento, stoccaggio o deposizione, con la garanzia palestinese di non utilizzarle affatto durante questo periodo di cessate il fuoco o tregua”, ha affermato. Non è chiaro se l’offerta soddisferebbe le richieste di Israele di un disarmo completo.

Siamo disponibili ad adottare un approccio globale per evitare ulteriori escalation o per evitare ulteriori scontri o esplosioni”, ha detto ancora Naim. Le sue dichiarazioni offrono una possibile formula per risolvere una delle questioni più spinose dell’accordo mediato dagli Stati Uniti. Le parti, che hanno concordato il cessate il fuoco a ottobre, si stanno preparando a passare a una seconda fase dell’accordo, più complessa. L’accordo ha posto fine a 2 anni di offensive israeliane a Gaza e definisce un piano per la ricostruzione della Striscia. Israele ha lanciato l’offensiva in risposta all’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che Naim ha definito un “atto di difesa”. Da quando la tregua è entrata in vigore a ottobre, Hamas e Israele hanno effettuato una serie di scambi di ostaggi israeliani con prigionieri palestinesi. A Gaza restano adesso le spoglie di un solo ostaggio, un poliziotto israeliano ucciso nell’attacco del 7 ottobre, e le parti si preparano dunque a entrare nella seconda fase.