TORRI DI QUARTESOLO (VICENZA) - Sarà l'autopsia, disposta dalla Procura di Vicenza, a chiarire le cause della morte di Diana Canevarolo, la 49enne originaria di Vo' spirata sabato 6 dicembre al San Bortolo di Vicenza per le conseguenze di un grave trauma cranico. Il conferimento dell'incarico per l'esame medico legale è atteso martedì e, nei giorni seguenti, si procederà con l'accertamento.
Gli accertamenti La donna era stata trovata giovedì mattina (4 dicembre), poco dopo le 5.30, riversa in un lago di sangue nel cortile del condominio dove abitava a Torri di Quartesolo, in via Zara 16. I medici hanno dichiarato la morte cerebrale all'esito della procedura prevista per accertare la cessazione irreversibile delle funzioni encefaliche. L'indagine coordinata dal sostituto procuratore Camilla Menegoni procede senza tralasciare alcuna ipotesi. La Squadra mobile, diretta dal vicequestore Lorenzo Ortensi, e gli esperti della Scientifica hanno effettuato un nuovo sopralluogo nell'appartamento posto sotto sequestro, acquisendo anche le immagini delle telecamere private della zona. Gli inquirenti lasciano aperte tutte le piste: l'azione violenta di terzi, ma anche un fatto accidentale. Il trauma Il nodo principale resta la ferita riscontrata nella zona occipitale sinistra. Secondo i primi accertamenti medici, la natura di quel trauma potrebbe essere più compatibile con l'impatto contro un corpo contundente rispetto a una caduta in seguito a un malore. Una delle ipotesi è che la donna possa essere caduta dalla finestra del primo piano oppure dal tetto. Su mani e braccia, però, non sarebbero state riscontrate ferite che si sarebbe potuta procurare cercando di attutire un'eventuale caduta. A trovare Diana priva di sensi è stato il compagno di 62 anni, insieme al figlio 19enne ha chiamato i soccorsi. La 49enne giaceva sull'asfalto con i primi segni di ipotermia: probabilmente era lì già da qualche ora. Nel paese d'origine, dove Diana aveva diversi amici nonostante si fosse trasferita da anni nel Vicentino, la notizia della sua morte ha suscitato grande dolore.







