PADOVA - La truffa amorosa, architettata ai danni di un’anziana, gli è costata una condanna a 6 mesi, con sospensione della pena, e 80 euro di multa. Frank Abel, nigeriano di 31 anni residente a Trecate in provincia di Novara, ha provato a difendersi davanti al giudice del Tribunale monocratico Sara Ballarin, ma la sua versione dei fatti non ha convinto la corte. Lo straniero, attraverso i social, spacciandosi per un chirurgo di guerra statunitense ha raggirato una pensionata di 1.450 euro.

Il raggiro A partire dal novembre del 2021 il nigeriano prima attraverso Whatsapp e poi su Facebook ha iniziato a chattare con l’anziana. Con il passare del tempo la donna si era convinta di avere intrapreso una relazione di amicizia con quello che credeva essere il chirurgo militare statunitense John Gabriel in servizio a Kabul per conto dell’Onu. Durante il processo la pensionata ha dichiarato: «...Era iniziata una amicizia via social, dopo un po’ questa persona ha cominciato a chiedermi aiuto, voleva dei soldi per ritirare uno scrigno depositato in Inghilterra che conteneva delle cose personali molto importanti...». I messaggi tra i due sono diventati sempre più intensi e l’anziana, da tempo sola, ha trasformato quel sentimento di amicizia in qualcosa di più profondo. Il nigeriano, per essere credibile al cento per cento, alla sua ignara vittima ha anche spedito l’immagine di un tesserino militare con la scritta “US Air Force” e con la foto di un uomo bianco. A questo punto la 75enne era finita nella tela del ragno: lei ormai si fidava ciecamente del John impegnato a Kabul in una zona di guerra e non avrebbe mai dubitato di lui. Così quando il 10 novembre del 2021 il chirurgo americano le ha chiesto un prestito, lei ha fatto di tutto per aiutarlo. Il sedicente medico le ha scritto di avere bisogno della cifra di 2.800 euro per riuscire a “sbloccare” i sui effetti personali tenuti dalla Mass Access Security Company. La pensionata, del tutto all’oscuro di quel tranello, si è data da fare per trovare la somma e in un conto corrente bancario indicato dal “chirurgo” ha versato 1.450 euro. “Intanto caro John tieni questi, poi a breve ti manderò il resto” ha scritto l’anziana sempre via chat. «...Ma quando ho effettuato il bonifico - ha testimoniato in aula la vittima - il funzionario della banca mi ha consigliato di non farlo, forse aveva già avuto qualche intuizione...». Le indagini E infatti il suo amato militare americano con il passare dei giorni è scomparso: sparito nel nulla. Lei ha continuato a contattarlo attraverso i social, ma non ha mai ricevuto risposta. E così ha capito di essere stata truffata. «A questo punto - ha dichiarato l’anziana davanti al giudice - ho deciso di bloccarlo, ma avevo paura perchè conosceva il mio indirizzo, sapeva dove abito...». Passato quel senso di vergogna per il raggiro subito, la pensionata il 29 novembre del 2021 ha trovato il coraggio di presentare una denuncia ai carabinieri.