A Gerusalemme si fa spazio un anti-Banksy, un disegnatore che vuole rispondere al celeberrimo artista globale sul tema cruciale del Medio Oriente: la Palestina. Banksy si è espresso da sempre a favore dei diritti della popolazione palestinese, ha creato un suo quartier generale nella Betlemme circondata dalle forze militari e dal muro che Israele ha imposto attorno ai territori dell’Anp, ha lasciato il suo segno di pace sull’orrenda barriera che sorge a pochi metri dalla chiesa della Natività. Ha persino aperto un albergo in città per manifestare il suo sostegno, il suo essere fiancheggiatore di una terra martoriata.E Udi Merioz gli ha risposto, esacerbando nei toni, nei messaggi, negli slogan e nei titoli delle sue opere una posizione aspramente anti-palestinese, bollando Banksy di essere nient’altro che un “estremista di sinistra” simpatizzante dei terroristi e nascondendo qualche minaccia nelle sue espressioni artistiche. Intanto nel suo definire Banksy non come un «artista pro-palestinesi» ma come un «artista anti-Israele». E, per chiarire il suo spirito, nel suo laboratorio sul Cardo della città vecchia, ha esposto un cartello: “Udi vs Banksy”.Udi mette nel mirino due opere iconiche di Banksy. La prima è il “Lanciatore di fiori”, realizzata su un edificio di Beit Sahur, proprio nella Cisgiordania occupata: raffigura un ragazzo che protesta e che, anziché lanciare una pietra, lancia un mazzo di fiori. Il disegnatore israeliano risponde con “Sarà accolto con fiori”, in cui il ragazzo che protesta è sostituito da un ebreo in abiti tradizionali ortodossi. Dice Merioz: «È nostro desiderio che le organizzazioni terroristiche musulmane estremiste e radicali cambino e che, invece delle bombe, portino pace e fiori. Il messaggio per Banksy e i suoi sostenitori è però che, finché ciò non accadrà, abbiamo la piena intenzione di proteggere i nostri figli».
A Gerusalemme spunta l’anti-Banksy che difende il muro contro i palestinesi
«Il muro protegge i bambini ebrei»: Udi Merioz ribalta le opere del grande artista globale e disegna una pistola nella mano della bimba con il palloncino rosso






