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8 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:30

Ultima, alla deriva tecnica e anche psicologica, con una media punti negativa da guinness dei primati, un allenatore cacciato e il suo sostituto già in discussione, una proprietà lontana, la dirigenza inesistente, lo spogliatoio in subbuglio, la curva e una città intera contro. Ma davvero la Fiorentina si è messa in testa di retrocedere? Del disastro della Viola si era già parlato qualche settimana fa, dopo l’esonero di Pioli. Ed è vero che quando un’annata parte male spesso è segnata, ma quanto sta accadendo a Firenze a questo punto va oltre i limiti del singolo e la scelta sbagliata di un allenatore.

La stagione della Fiorentina sta assumendo una dimensione drammatica, sportivamente parlando. Si tratta di uno dei peggiori avvii di campionato di sempre, non soltanto ovviamente della storia del club, ma proprio in assoluto della Serie A: inutile dire che nessuno si è mai salvato con questa media. Ormai a Firenze si parla apertamente di retrocessione. Razionalmente, rimane uno scenario improbabile. Se è vero che nessuno si è mai salvato con zero vittorie in 14 partite, c’è anche da dire che la Fiorentina non è l’Ancona, il Treviso o il Pescara di turno (tanto per citare alcune compagini rimaste nell’immaginario collettivo per campionati disastrosi, di cui la Viola sta fin qui ripercorrendo suo malgrado le orme).