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Ultimo aggiornamento: 9:28

Palazzo Chigi mette la firma sul raddoppio a 10mila euro del tetto al contante, previsto da un emendamento di Fratelli d’Italia alla manovra presentato qualche settimana fa. La presidenza del Consiglio ha infatti segnalato al ministero dell’Economia la proposta che prevede l’introduzione di un’imposta speciale di bollo da 500 euro sui pagamenti cash da 5.001 a 10mila euro, oggi vietati. Una misura che equivale di fatto ad aumentare il limite, portato a 5mila euro da Giorgia Meloni subito dopo l’arrivo al governo.

Mentre il centrodestra si arrovella sulla legge elettorale più consona a favorirlo alle Politiche del 2027, ecco dunque che rispunta la tentazione di lanciare un messaggio amichevole a chi prospera nel sommerso. Poco importa se già nel 2023, primo anno pieno di Meloni a Chigi, stando alle analisi dell’Istat il nero si è allargato del 7,5% rispetto all’anno prima toccando la cifra record (se si considerano anche le attività illegali) di 217,5 miliardi di euro. Con la sola economia sommersa (cioè al netto delle attività illegali) a quota 198 miliardi di euro, in crescita di 14,9.

La misura è accompagnata da qualche paletto come l’obbligo di emettere fattura anche se l’operazione di per sé non lo richiede. Ma è evidente che molti fornitori di servizi saranno tentati di proporre l’usuale scambio che sta dietro alla cosiddetta evasione con consenso: “Facciamo 5.600 con la fattura o 5.100 senza?”. Tanto più che la fascia tra 5mila e 10mila euro è quella in cui ricadono molti lavori edilizi e prestazioni professionali una tantum.