Parigi, istituto Jacques Delors.

E' da qui, da uno dei principali think tank del Vecchio continente, fondato da uno simboli dell'Unione, che l'Europa ha scelto di replicare all'offensiva degli Usa di Donald Trump. Lo ha fatto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, ovvero colui che rappresenta non il braccio esecutivo dell'Ue ma il consesso degli Stati membri. "Non possiamo accettare le interferenze degli Usa, un alleato rispetta la politica interna del partner", ha scandito l'ex primo ministro portoghese esprimendo a chiare lettere la sua preoccupazione sulla convergenza di Mosca sulla nuova strategia di sicurezza nazionale americana. In serata, a parlare, è stato direttamente Donald Trump. E le sue non sono state parole al miele.

"L'Europa deve stare molto attenta, sta andando in alcune direzioni sbagliate", è stato l'avvertimento del presidente americano che, non risparmiando neanche in questo caso un'ingerenza, ha osservato: "l'Ue deve restare così com'è". Costa, nello schema di azione dei vertici Ue, è una figura di dialogo, europeista ma paziente nel tenere i canali aperti con tutti. Il suo intervento, articolato in un evento non legato alle attività della Commissione, non è stato causale. La tiepida risposta che l'Alto Rappresentante Kaja Kallas aveva messo sul piatto sabato da Doha non aveva sortito alcun effetto negli Usa. Nessuna mano tesa è arrivata nelle scorse ore. Anzi, da figure vicine al presidente americano, come il figlio Donald Jr o Elon Musk, sono giunti ulteriori, pesanti attacchi. "Gli Usa non possono rimpiazzare l'Europa sulla visione che abbiamo sulla libertà di espressione. La nostra storia dice che non c'è libertà di espressione senza liberà di informazione, che prevede il pluralismo. Non c'è la libertà d'espressione se la libertà di informazione è sacrificata per difendere i tecno-oligarchi degli Usa", è stata la replica di Costa. Poco dopo anche la Commissione ha voluto rispondere agli strali di Musk (l'ultimo, il bollare l'Ue come "il Quarto Reich"), affidandosi al sarcasmo.