Volodymyr Zelensky prova a uscire dall'angolo in cui lo ha relegato Donald Trump, che lo ha accusato di un approccio "deludente" sui negoziati, e cerca il sostegno dei leader europei per la mediazione con la Casa Bianca.
"L'unità" tra alleati "è fondamentale", ha sottolineato il leader ucraino incontrando a Londra Keir Starmer, Friedrich Merz ed Emmanuel Macron, prima di volare a Bruxelles per vedere i vertici Nato e Ue e poi a Roma da Giorgia Meloni.
"Il problema principale è la convergenza con gli Usa", ha rilevato l'inquilino dell'Eliseo, in una riunione che è servita a proseguire il "lavoro comune" per modificare il piano americano, in vista di nuovi contatti con Washington. Mentre Ursula von der Leyen ha rilanciato la necessità di utilizzare gli asset russi "per aumentare il costo della guerra per Mosca". Quanto ai principali nodi del negoziato, restano gli stessi: il futuro status del Donbass e le garanzie di sicurezza per Kiev.
In serata si è appreso che Zelensky incontrerà oggi, martedì 9 dicembre, Castel Gandolfo papa Leone. L'incontro è previsto a Villa Barberini alle 9:30.
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