Roma, 7 dic. (askanews) – Ci sono Mondiali che si vincono con un sorpasso all’ultima curva, e altri che si conquistano con una gestione mentale perfetta. Quello di Lando Norris appartiene alla seconda categoria: sofferto, ragionato. Indimenticabile. Ad Abu Dhabi, mentre Max Verstappen vince la gara, il terzo posto dell’inglese della McLaren basta per coronare il suo primo titolo iridato.
Una gara che è stata un lungo countdown anche per la McLaren che torna a prendersi un campione del mondo. La partenza è di quelle che gelano il sangue. Alla prima curva in testa c’è Verstappen, alle sue spalle Norris e Piastri. Poi Leclerc e Alonso. È subito chiaro che sarà una gara di resistenza psicologica. Verstappen scappa, Piastri pressa, Leclerc non molla la presa su Norris. Lo scenario peggiore per Lando. Nei primi giri la McLaren comunica prudenza, ma la pressione è altissima: “Abbiamo chiesto a Piastri di aumentare il ritmo”, arriva via radio. Lando capisce che oggi non potrà sbagliare nulla. Leclerc lo incalza, “Leclerc molto vicino, mezzo secondo, a Norris”, ma il britannico tiene la posizione. Dopo i primi pit stop Verstappen sembra ingiocabile. Norris però non molla mai il terzo posto, quello che vale un Mondiale. A metà gara lo scenario si fa più chiaro: Max in testa con 21″ su Piastri, Lando è terzo a 4″ da Oscar e con 4″ su Leclerc. Così Norris sarebbe campione.













