«Ci aspettiamo che la Commissione Ue realizzi una revisione radicale ed efficace del regolamento sulle emissioni CO2 sulle auto e che faccia altrettanto per quanto riguarda veicoli pesanti e veicoli commerciali». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, lunedì 8 dicembre, al suo arrivo al Consiglio Competitività a Bruxelles, sottolineando che la revisione dovrà fondarsi sulle indicazioni fornite «dal cancelliere tedesco Merz nella sua lettera a Ursula von der Leyen e da Giorgia Meloni e altri Paesi nella stessa direzione». Urso ha quindi puntualizzato che l’industria dell’auto «è la prima industria europea e e coinvolge le altre industrie come la siderurgia, l’acciaio, la chimica, la plastica, la microelettronica, i chip, l’intelligenza artificiale».

Urso: «L’Europa deve fare da sé, ma non si isoli»

Più in generale, secondo il ministro italiano «l’Europa deve far da sé ed è in condizione di farlo. Se rialza la testa, se ragiona. L’Europa deve fare la sua parte, pensando alle sue imprese, ai suoi lavoratori, ai suoi cittadini» e «non deve isolarsi nei confronti di altri Paesi del sud del mondo che possono condividere questa strategia di sviluppo e di crescita. Credo che l’Europa debba indirizzarsi anch’essa verso l’autonomia strategica» restando «ben consapevole che gli Stati Uniti sono e restano il nostro principale alleato», ha aggiunto.