"Questa notte presso il comando dei carabinieri di Lecce ho riferito tutti i fatti che riguardano la mia persona e la scomparsa di Tatiana.

In particolare confermo che: il forte sentimento reciproco tra me e Tatiana che si è consolidato di fatto in questi giorni non mi ha fatto ben comprendere le conseguenze, anche di natura pubblica, derivanti da questa nostra avventura, che ripeto era di comune accordo. Ho voluto tutelare Tatiana nelle sue scelte personali di cambiare vita". Sono le parole lette in un messaggio davanti alle tv di Dragos Ioan Gheormescu, nel cui immobile a Nardò è stata trovata ieri Tatiana Tramacere, dopo 11 giorni.

"Abbiamo trascorso questi undici giorni bene. Sereni. Tra di noi c'è affetto. Io non ho obbligato Tatiana a rimanere, era anche sua volontà farlo", ha detto ancora il trentenne ai giornalisti che lo hanno intercettato vicino alla sua abitazione. L'uomo è apparso provato e dopo pochi secondi è rientrato in casa.

"È stata lei ad organizzare tutto e a chiedermi di aiutarla perché diceva che ero l'unico di cui si fidava. Mi ha detto che era giù di morale e voleva isolarsi dal mondo per un po', ancora qualche giorno e poi sarebbe tornata a casa": è questa la versione che Gheormescu ha fornito ai carabinieri ieri sera dove è stato ascoltato prima e dopo il ritrovamento in casa sua della ragazza. Questa versione sarebbe stata confermata anche dalla stessa Tatiana che ieri notte, dopo i controlli in ospedale, è rientrata a casa.