Nella Galleria del Politecnico di Milano, l'azienda bellunese Castelli costruisce l'eccellenza dell'abbigliamento tecnico del ciclismo mondiale. Una delle strutture più avanzate al mondo, punto di riferimento per costruttori di biciclette, produttori di abbigliamento tecnico e team sportivi internazionali, dotata di 14 ventilatori per un totale di 1,4 MW di potenza e di due camere di prova, la galleria permette test estremamente precisi.
Castelli mette alla prova qui ogni dettaglio dei propri capi: tagli, cuciture, peso, tessuti e persino la posizione del ciclista in sella. Ogni variazione di forma o materiale viene misurata, trasformando le sensazioni sul corpo degli atleti in risultati misurabili, fondamentali per la realizzazione di capi performanti.
Il marchio italiano ha fatto della ricerca aerodinamica la propria cifra distintiva: nel 1979 Castelli è stata insignita del Discobolo d'Oro per i test che rivoluzionarono il modo di vestire nel ciclismo. Da allora, ogni collezione nasce dal confronto diretto tra laboratorio, strada e agonisti.
Tra i campioni con cui Castelli ha collaborato figurano Elia Viviani, Filippo Ganna, Chris Froome, Remco Evenepoel. A Rio 2016 Viviani ha lavorato con Castelli sul body da Omnium, cucito su misura e testato in Galleria del Vento. Nello stesso anno, la partnership con il Team Sky - oggi Ineos Grenadiers - ha permesso i successi nei Grandi Giri con Froome, Geraint Thomas ed Egan Bernal. Nel 2021, al velodromo di Izu in Giappone, Ganna, Consonni, Milan e Lamon hanno conquistato l'oro olimpico nell'inseguimento a squadre con una tuta di 285 grammi, ottimizzata per la massima aerodinamica a 65 chilometri all'ora.








