Mamma Giovanna, nome di fantasia, può solo sperare di avere notizie sulla salute del figlio Marco, 9 anni, operato un mese fa per un medulloblastoma, tumore primario del sistema nervoso centrale a crescita rapida. Ha chiesto di vederlo «ma dai servizi sociali non arriva risposta. Continuo ad avere diritto unicamente a incontri in modalità protetta, come con l’altro figlio Luca di 10 anni, secondo quanto ha disposto un anno fa la Corte di appello di Venezia che mi ha tolto la potestà genitoriale».
L’emendamento alla manovra firmato Fratelli d’Italia che rimetteva in circolazione lo smercio di cannabis «light» è durato lo spazio di poche ore. Ieri pomeriggio le agenzie battevano la notizia dell’emendamento che, in pratica, avrebbe fatto tornare legale la commercializzazione della cannabis «light». Ma con «modalità» e «requisiti» stabiliti «con determinazione del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli» e, soprattutto, con una maxi tassa: questi prodotti «sono assoggettati a imposta di consumo in misura pari al 40% del prezzo di vendita al pubblico». Una retromarcia rispetto a quanto era stato indicato come priorità repressiva fino a pochi mesi fa.
Nelle sue 40.000 apparizioni televisive, Fiorella Pierobon, per molti anni popolare volto di Canale 5, non ha mai dimenticato una vocazione che fin da bambina portava nell’anima, quella per l’arte. Annunciatrice e conduttrice tv, dopo aver lasciato, nel 2003, il piccolo schermo, si è trasferita a Nizza, in Francia. Qui, a casa e nel suo atelier al 31 di rue Droite, la via degli artisti, realizza dipinti e sculture.






