Roma, 4 dic. (askanews) – Il Ddl Delrio contro l’antisemitismo agita Pd e ‘campo largo’, la proposta dell’ex ministro viene disconosciuta dal partito e provoca le critiche di Avs, con Angelo Bonelli che definisce “sconcertante” l’iniziativa. Il disegno di legge è firmato anche da Simona Malpezzi, Alessandro Alfieri, Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Tatjana Rojc, Filipp Sensi, Walter Verini, Sandra Zampa, Andrea Martella e Beatrice Lorenzin e stabilisce ‘Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell’antisemitismo’.
Per definire cosa va considerato antisemitismo si fa riferimento al documento approvata dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto(International holocaust remembrance alliance-Ihra), “in coerenza con la risoluzione 2017/2692 del Parlamento europeo”. Vengono poi previste sanzioni contro chi diffonde contenuti antisemiti sulle piattaforme digitali e si obbligano le università ad individuare al proprio interno “un soggetto preposto alla verifica e al monitoraggio delle azioni per contrastare i fenomeni di antisemitismo”.
Misure che finirebbero per ledere la libertà di espressione e il diritto di critica, secondo Bonelli: “Se questo testo diventasse legge, chi contesta radicalmente i comportamenti dello stato di Israele verrebbe definito antisemita e quindi sanzionato”. Secondo il dirigente di Avs, infatti, la definizione di antisemitismo dell’Ihra “qualifica come antisemita ogni critica radicale contro Israele”.









