Cristiano Ronaldo ha deciso di entrare anche nel mercato dell’intelligenza artificiale. Il calciatore portoghese, abituato a muovere capitali e attenzione mediatica in ogni settore in cui si affaccia, è diventato azionista di Perplexity, società americana che sviluppa un motore di ricerca basato su IA. Una scelta che sposta il baricentro della sua attività extra-sportiva e che conferma come il business della tecnologia sia ormai terreno di conquista per figure globali dello sport.
L’annuncio arriva direttamente dai profili social del giocatore. Ronaldo usa parole semplici, efficaci, con un intento chiaro: presentare l’investimento come un passo coerente con la sua visione personale. «La curiosità è un requisito per la grandezza. Si vince quando si continuano a porre nuove domande ogni giorno. Ecco perché sono orgoglioso di annunciare il mio investimento in Perplexity. Perplexity sta alimentando la curiosità del mondo e, insieme, ispireremo tutti a porsi domande più ambiziose».
Non è solo la scelta in sé a fare notizia - il binomio star dello sport e startup tecnologica, come detto, è abbastanza invalso - quanto il fatto che Ronaldo sembri prendere l’operazione come una nuova sfida identitaria. Lo si era intuito già a ottobre, quando sul palco dei Portugal Football Globes, ricevendo il Prestige Award, aveva lasciato cadere un indizio, intrecciando autoironia e rivelazione: «Ho qualche trofeo a casa, ma devo dire che questo è speciale e bellissimo. Così ho fatto una ricerca su Perplexity, se non lo sapete, cercatelo per vedere di cosa si tratta, e ho ricevuto un piccolo aiuto». Era il preludio, ora è la conferma.







