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Ultimo aggiornamento: 19:01

È stato trovato dai Carabinieri riverso al suolo, gravemente ferito ma vivo, in una zona impervia del territorio di Matelica (Macerata). Nazif Muslija, il 50enne di origine macedone accusato del femminicidio della moglie Sadjide Muslija, era irreperibile da ieri: è accusato di omicidio volontario aggravato. I sanitari del 118 sono intervenuti per stabilizzarlo. La sua auto, una Smart bianca, è stata trovata abbandonata nei pressi del luogo di ritrovamento dell’uomo, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti.

È lui il principale sospettato per il femminicidio della moglie Sadjide Muslija, ritrovata mercoledì riversa sul letto con il volto sfigurato nella sua casa di Pianello Vallesina, frazione di Monte Roberto, in provincia di Ancona. La donna aveva già denunciato il marito. Il 50enne tra l’altro avrebbe dovuto frequentare un percorso per uomini maltrattanti della durata di un anno, come previsto nel patteggiamento, ma non lo ha fatto perché nell’associazione “non c’era posto”. Quel percorso legato al suo patteggiamento a un anno e dieci mesi di reclusione per le aggressioni e i maltrattamenti alla stessa moglie, non è mai iniziato. L’uomo aveva un anno di tempo per svolgerlo da quando la sentenza era passata in giudicato a settembre 2025: avrebbe dovuto fare incontri ogni due settimane per una durata totale di 60 ore. L’avvocato dell’uomo, Antonio Gagliardi, ha tuttavia affermato che “non c’era posto per l’uomo nell’associazione indicata dal percorso”.