"Ovviamente, soprattutto sotto le feste, il tema della carcerazione, del sovrannumero, è ancora più delicato, perché sappiamo che in questi periodi la sofferenza di vivere in certi luoghi inadeguati è maggiore.
Quindi noi pensiamo davvero che, data la situazione globale e il fatto che i numeri non si sono modificati, un provvedimento di indulto nelle forme che riterrà opportuno il governo avrebbe un significato di apertura, di sensibilità e che quindi non può che essere un qualcosa di positivo.
Vediamo se il governo riterrà di raccogliere questo appello, che è venuto anche da dei rappresentanti del governo, e che quindi credo che sia oggetto anche di un dibattito interno, che noi osserviamo con la massima attenzione".
Così all'ANSA il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Cesare Parodi, a margine di un evento organizzato dalla rivista 'La Magistratura' a Torino, presso il Circolo dei lettori e delle lettrici.
"Il sovrannumero è di più di 10.000" e quindi, spiega Parodi, "gli interventi credo che non potrebbero limitarsi a un'unica scelta, ma articolarsi su più punti. Sicuramente una revisione della normativa, delle condizioni per la liberazione anticipata.












