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Roma, 4 dic. (askanews) – C’è un intero sistema di regole che oggi incide sull’attività dei militari e che, semplicemente, non è più compatibile con ciò che i militari devono fare. “Abbiamo bisogno di Forze Armate pienamente professionali, di uomini e donne che possano svolgere il compito per cui sono stati formati”. A spiegarlo il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenuto alle commissioni Difesa congiunte di Senato e Camera sul Documento Programmatico Pluriennale della Difesa per il triennio 2025-2027.

Le missioni all’estero, nella visione del ministro, hanno una funzione chiara: servono a creare condizioni di sicurezza che permettano sviluppo e pace. I contingenti non sono un simbolo: sono uno strumento concreto di stabilità. I militari devono poter fare i militari. E per questo bisogna sostenerli, rafforzarli, renderli parte di un sistema più efficace.

“Tutte queste regole non posso proporle io al Parlamento, perché? Perché non voglio che siano di parte”.

Il Parlamento, ha detto Crosetto parlando della necessità di una condivisione, deve confrontarsi, comprenderlo, ascoltare non solo il ministro o i sottosegretari, ma soprattutto chi vive ogni giorno il terreno operativo. Saranno loro a spiegare perché certe regole non funzionano.