FRIULI VENEZIA GIULIA - La tradizione del presepe come specchio della vita rurale e dell'identità del Friuli Venezia Giulia. È questo il filo conduttore dell'edizione 2025-2026 di "Presepi Fvg. La tradizione che prende forma", presentata nella sede della Regione a Udine dal Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli. Un progetto capace di coinvolgere centinaia di comunità e migliaia di appassionati, che quest'anno rende omaggio al mondo agricolo e alle donne agricoltrici, in sintonia con le celebrazioni Onu dedicate a pascoli, pastori e alla figura femminile nelle campagne.
A sottolineare il valore culturale dell'iniziativa è stato il presidente del Comitato regionale delle Pro Loco, Pietro De Marchi, ricordando come pastori e contadine siano «figure che parlano di lavoro, resilienza e rispetto per la terra», elementi che trovano naturale espressione nella tradizione presepiale. Un patrimonio corale che torna protagonista non solo nelle piazze e nei borghi, ma anche nelle sedi istituzionali di Trieste, dove consiglio e giunta ospiteranno una selezione di opere d'eccellenza. Convinto sostegno anche da parte del presidente del consiglio regionale, Mauro Bordin, che ha definito il progetto «una delle espressioni più autentiche dell'identità del Friuli Venezia Giulia», capace di raccontare, attraverso la creatività popolare, il senso di appartenenza e solidarietà delle comunità locali. L'assessore regionale alle attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha evidenziato il valore turistico dell'iniziativa, che ogni anno porta migliaia di visitatori a scoprire piccoli centri e tradizioni artigiane spesso poco note.







