La decisione sarà presa a Nuova Delhi il 10 dicembre: se il responso sarà positivo, la cucina italiana diventerà patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco. Sarebbe una clamorosa prima volta per un’intera gastronomia nazionale. A raccontarlo nel servizio di copertina del Venerdì in edicola domani 5 dicembre con Repubblica è Luca Iaccarino che sulla questione ha interpellato storici, antropologi, economisti e chef stellati come Massimo Bottura e Antonino Cannavacciuolo. Con opinioni anche molto diverse tra loro. Se da una parte il riconoscimento è importante, infatti, non se ne devono sottovalutare i rischi: l'invasione incontrollata di ristoranti nei nostri centri storici e, soprattutto, l'acuirsi di un pericoloso nazionalismo culinario. Di fornelli parla anche Antonio Dipollina che, alla vigilia della nuova, quindicesima stagione di Masterchef Italia, ripercorre la lunga e gustosa storia della cucina in tv.

Sul nuovo Venerdì anche un reportage da Damasco un anno dopo la caduta di Assad; un portfolio di Alessandro Cinque, vincitore del World Press Photo, sull’inferno delle miniere del Sudamerica; la storia del Reale Albergo dei Poveri di Napoli, gigantesco edificio nel cuore della città abbandonato da decenni, che prova a rinascere; l’intervista a George Clooney sul suo nuovo film Jay Kelly in arrivo su Netflix.