"Il 'dome' nazionale, lo scudo, è un'architettura protettiva multilivello che prevede la difesa spaziale, missilistica e antidrone. Una difesa che non abbiamo mai avuto e non più rinunciabile, che assorbe investimenti nelle annualità pari a circa 4,4 miliardi di euro". A dirlo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, alle commissioni Difesa congiunte di Senato e Camera, sul Documento programmatico pluriennale.

Si tratta, spiega Crosetto, "di sistemi spaziali per l'allarme missilistico, radar avanzati, velivoli di difesa aerea come il Gcap, il caccia di sesta generazione, la batteria Samp-T next generation, sistemi antidroni. Un sistema multilivello interoperabile in grado di garantire in futuro, purtroppo non adesso, protezione e difesa al nostro territorio. Una cosa che nasce da quello che abbiamo visto succedere in Israele e che vediamo ogni giorno in Ucraina".

A proposito del conflitto in Ucraina, il ministro afferma: "La guerra in Ucraina prosegue con intensi attacchi russi. Constatiamo come questa sia ormai una 'war of drones', sempre più rapido ciclo di innovazione tecnologica. Tecnologie emergenti dirompenti assumono un ruolo chiave".

"Le tecnologie emergenti assumono un ruolo chiave nelle dinamiche strategiche militari industriali - prosegue - La crescente accessibilità a nuove tecnologie consente anche a soggetti ostili di acquisire strumenti avanzati a basso costo, difficili da identificare e contrastare come droni e mini droni, impiegabili individualmente o in sciame".