Lo spread tra Btp e Bund è sceso sotto quota 70 punti base (69,9 per poi tornare a 70 punti): si tratta dai minimi dalla fine del 2009. Cifre pesantissime, un risultato clamoroso per il governo guidato da Giorgia Meloni. Un segnale chiarissimo quello che arriva dai mercati, cresce la credibilità e la solidità dell'economia italiana.

Come detto il differenziale ha toccato brevemente i 69,9 punti per poi assestarsi intorno ai 70, mentre il decennale italiano viaggia sotto il 3,4 per cento. Numeri che incidono direttamente sull’economia pubblica e che aprono nuove prospettive anche per chi detiene titoli di Stato.

Il miglioramento del quadro si inserisce in quello che per il debito pubblico italiano viene ormai descritto come un 2025 di netta tranquillità. Uno snodo decisivo risale al 21 novembre, quando Moody’s ha rivisto al rialzo il giudizio sull’Italia, portando il rating da Baa3 a Baa2. Una promozione tutt’altro che scontata, soprattutto perché arrivata dall’agenzia tradizionalmente più severa nel valutare i conti italiani, e la prima di questo tipo dopo oltre vent’anni.

UN RALLY DI NATALE? RIFLETTORI SULLA FED

Siamo giunti a dicembre e la domanda sorge spontanea: ci sarà il rally di Natale? O meglio, ci sarà il reg...